Ti guardo sonnecchiare adagiato nella tua poltrona preferita, con un libro abbandonato sulle gambe e gli occhiali in bilico sul naso. Che tenerezza mi fai e che voglia di abbracciarti che ho. Vengo a sedermi per terra vicino a te appoggiando dolcemente la testa sul tuo grembo e comincio a ricordare, come in un sogno, l'inizio di tutto, tanti anni prima. Eravamo entrambi ormai avanti con l'etàma  ci eravamo innamorati con lo stesso entusiasmo e il medesimo trasporto di due adolescenti. Tu lottasti per cercare di salvare il tuo matrimonio, io mi aggrappavo alla speranza di poterti avere un giorno tutto per me. E alla fine, contro tutto e tutti, iniziammo a dar corso ad una bellissima avventura che ci vedeva, dopo più di vent'anni, ancora felici e innamorati. 
Fu duro per te ricominciare una vita a più di sessant'anni e fu anche più duro per me contrastare le tue improvvise tristezze, i tuoi repentini cambi d'umore, i tuoi dubbi e le tue angosce. Mitigavo tutto con il grande amore che provavo per te; mi bastava averti vicino, qualsiasi prezzo avrei dovuto mai pagare. Alzando  lo sguardo incrocio il tuo sorriso: stai sognando qualcosa di bello e mi emoziona pensare di essere nei tuoi sogni. D'improvviso hai aperto gli occhi e mi hai guardata senza riconoscermi. Da tempo i tuoi bellissimi occhi scuri si sono appannati, da mesi ormai stenti a riconoscere il volto di chi hai tanto amato.
Prendo in mano il libro e ricomincio a leggere per te, sperando che il suono della mia voce possa evocare  in te teneri ricordi di parole sussurrate, accompagnate da baci e carezze.
Il miracolo non si compie, la mente è ormai ostaggio di nebbie sempre più fitte e intricate. Ma il cuore sfugge ad ogni  catalogazione e a qualsiasi tentativo di comprensione. E quando per una frazione di secondo mi accarezzi dolcemente i capelli ritrovo il mio uomo, sento nuovamente palpitare la passione che ci ha travolti tanti anni fa regalandoci un amore tardivo ma carico di consapevolezza e maturità. Abbiamo vissuto insieme un autunno travolgente e l'inverno è arrivato repentino ed insidioso, ma non è riuscito a scalfire la tenerezza dei nostri sentimenti. L'involucro è invecchiato, la mente si è inceppata ma l'essenza stessa di ciò che siamo stati l'una per l'altro continuerà ad esistere fino alla fine dei nostri giorni. Ti prendo la mano e la stringo nella mia. Per sempre.

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Ispirato al quadro di Hopper "Chair car" (1965)

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04 April 2025

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04 April 2025

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03 April 2025

Era l'ultimo giorno di scuola prima delle festività. Quella mattina le lezioni finirono prima. Amalia e Rosa si incamminarono lungo la strada che portava alla piazza dove il negozio di scarpe dalle vetrine grandi, luccicava di addobbi natalizi. Amalia si fermo' come ogni giorno. Cercava [...]

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02 April 2025

Erano di un rosso scintillante. Lucide, tacco basso e una piccola fibbia dorata. Bellissime. Amalia le ammirava tutti i giorni in quella vetrina del grande negozio di calzature del paese, all'uscita di scuola. Un paio di scarpe eleganti - Come sono belle! - ripeteva a Rosa, la sua amica del cuore. [...]

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THE UNDISPUTED KING

02 April 2025

Avevo fatto pace col Jameson circa tre anni dopo la dipartita di mio padre, lo avevo fatto direttamente planando in un pub di Dublino, in cui mi ero accasato. Prima non lo avrei retto. Fare pace era il termine giusto, perché ogni volta che ne vedevo una bottiglia o il nome scritto su una pubblicità, [...]

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01 April 2025

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31 March 2025

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