Sono le nove di mattina. Il pulmino blu aviazione dell’asilo delle suore mantellate sta facendo il giro per prendere i bambini e adesso si dirige lentamente verso piazza Mazzini. Alla guida Corrado, l’autista in divisa e cappello, un uomo magro mediamente alto, sui quarant'anni, sempre di buon umore, ad ogni sosta diverte i bimbi facendo sparire il mozzicone della sigaretta accesa in bocca. Sul primo seggiolino c’è suor Clementina una suorina piccola dolce, mite e paziente, come tutte le suore l’età è indefinibile, voce fioca, anche lei sempre di buon umore, guarda i bimbi che chiacchierano seduti dietro di lei. Quando il pulmino da via Ugo Foscolo svolta a sinistra in via Mazzini, il cielo si oscura, Corrado spegne la sigaretta nervoso e suor Clementina si fa il segno della croce. Ecco il portone, in un attimo tutti i bambini si zittiscono.

Al 13 devono salire due fratellini. Fabio cinque anni e Marco quattro. Nella sala di casa, Fabio saltella vicino alla porta, pensa ai fatti suoi, Marchino, così lo chiama la suora, è immobile in piedi, per niente tranquillo, sembra incollato alla mattonella. Ha un grembiulino nero e una piccola cravattina blu lucida attaccata al collo con un elastico, i capelli lisci biondissimi tagliati con la scodella. La faccia è bianca con qualche lentiggine, gli occhi troppo vispi si muovono veloci, passano dal portone alle unghie della mano destra, poi di nuovo al portone. I pantaloncini corti beige arrivano sopra le ginocchia piene di croste, una delle due scarpette è slacciata, per terra il cestino con il pentolino del pranzo. I genitori dei bimbi sono già usciti. Eh, il lavoro! In sala c’è la signora Fedora la vicina di casa, una nonna zia cinquantenne di centoventi chili con due gambe elefantine. La signora Fedora ondeggia per la sala soffiandosi il naso con un fazzoletto incartapecorito, protesta ogni volta che le chiedono di preparare i bimbi per l’asilo, in realtà non mancherebbe mai questo momento: “Via giù bimbi, siete pronti? Adesso sona il pulmino e si va all’asilo”.

Fabio, taciturno, continua a saltellare come in fase di riscaldamento prima di una gara podistica, ogni tanto butta l’occhio verso il fratello. Marchino è sempre sulla sua mattonella, si pulisce il naso sul polsino sporco del grembiule e si sciacqua la bocca con la saliva. Il suo sguardo ora è fisso sul portone. 

Ad un tratto DRIINN! fa il campanello, PRRRRR fa la signora Fedora soffiandosi il naso: “Eccolo”, Fabio apre e fugge fuori, il pulmino è parcheggiato con il portello laterale aperto, in un salto è dentro. Suor Clementina è davanti al portone esterno, aspetta che la raggiunga Corrado l’autista, entrano nell’ingresso e si fermano senza respirare davanti alla porta spalancata dell’appartamento. “Buongiorno” dice la suorina, e la signora Fedora: “Marchino guarda chi c’è, c’è suor Clementina!”, Marchino fermo al suo posto porta a sangue vivo le pellicine intorno al dito medio che tiene in bocca, l’autista intanto zitto e fermo, tiene una mano nell’altra all’altezza dei testicoli. “Ciao Marchino ci vieni all’asilo?” suor Clementina usa il tono più dolce mai sentito in tutta la Versilia. Il bimbo risponde con un secco “NO!”, le due donne insieme: “Via giù….”

 “NOOOOOOOO!” risponde Marchino con la faccia paonazza battendo poderosamente il tacco per terra ’''un ci vengo!”. A questo punto la signora Fedora rimbalza fino al bimbo sussurrando: “figlio d’un cane..”, lui inizia ad agitarsi, lei lo piglia per il colletto del grembiulino e lo spinge verso l’uscita, le suole delle scarpine del bimbetto strusciano fino a suor Clementina che adesso è dentro casa. Mentre l’autista sempre immobile tiene le mani giunte davanti al pacco, la signora Fedora protesta: “oh via tutte ste’ storie davanti a suor Clementina”, “Vaffanculo!” risponde Marchino “Non ci voglio anda’ a lasilo”. La suora mantellata gli prende la manina e lo tira, la donnona lo spinge, perde una ciabatta intralciata dalla propria mole. Sull’uscio interviene Corrado che lo prende per l’altra mano sempre tenendone una sui coglioni, adesso lo trascinano in due e le punte delle scarpe emettono una specie di fischio strusciando sul pavimento “NOOOO, CAZZO!” la suora: “eh queste brutte parole, perché tutte queste storie oggi!” “oggi?” dice l’autista stupefatto girandosi verso la signora Fedora che li segue con il fazzoletto davanti alla bocca. Arrivati al portone che da' sulla strada Marchino si divincola, si butta per terra, gli parte un “PORCOXXXXX!!”, sembra un’anguilla presa all’amo, la signora Fedora si sta strozzando dal ridere ma non vuol farlo vedere, ha le lacrime agli occhi e continua a soffiarsi il naso esclamando “delafia!” la suorina si fa il segno della croce e lo riagguanta con l’autista, una per il braccio l’altro per mano, attraversano il marciapiede sollevandolo mentre il fanciullo rotea gli occhi e le gambe posseduto, scalcia verso il prudente Corrado. Adesso devono ficcarlo dentro. Non è facile. Marchino con una prontezza inaspettata allarga le gambe e punta i piedi sul portellone laterale, “NOOOOO XXXCANE!!!” urla lacrimando e sbavando, la suora e l’autista gli prendono le caviglie e gliele tirano giù, nella foga il tacco destro finisce violentemente tra le gambe di Corrado che sbianca e si sente mancare il respiro. Finalmente è dentro, gli altri bimbi guardano in silenzio per niente sconvolti e Marchino viene spinto dolcemente a sedersi accanto al fratello, si placa, il cestino gli viene depositato in braccio come zavorra, ma è l’orgoglio a immobilizzarlo. “Ecco stai bonino qui accanto al tu' fratellino” dice suor Clementina, poi si gira bacia la croce che ha al collo e crolla al suo posto. L’autista ha ripreso a respirare si accende una sigaretta e mette in moto, un quarto d’ora e siamo all’asilo. La signora Fedora sull’uscio si asciuga le lacrime, ride ancora: “bisogna portallo in chiesa e fallo benedi’ quel figliolo…”.
 

Il pulmino blu aviazione è parcheggiato nel cortile dell’asilo tutti i bimbi sono scesi tranne uno. “Marchino, via scendi, vai a giocare con gli altri” suor Clementina in odore di santità non molla fino all’ultimo “non puoi stare qui dentro! vieni con me che ti do una caramella”. A Marchino gl’importa una sega della caramella, rimane col broncio seduto con il mento poggiato sopra i pugni, la suora sconfortata si risiede. Ma qualcosa accade, il bimbo rizza di scatto la testa, ha visto qualcosa, si alza, passa davanti alla suora la guarda e le fa un gran pernacchia poi salta giù dal pulmino e corre a strappare il triciclo a un bimbetto moccicoso.

 

Tutti i racconti

1
1
6

I ricordi del becchino : Maria, la nonna della campagna.

03 April 2025

Fragile e rannicchiata così mi appari Maria. Sei nata in un freddo giorno di fine Febbraio imbiancato dalla galaverna. La morte ti ha colto in una tiepida mattina di Giugno rallegrata dal richiamo delle rondini. Sfilandoti la camicia da notte e lavandoti il corpo, martoriato dai segni provocati [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dario Mazzolini: carissimo mister Nose un po di commozione ci sta. Come al solito i miei modesti [...]

1
1
5

Le scarpe rosse 2/2

03 April 2025

Era l'ultimo giorno di scuola prima delle festività. Quella mattina le lezioni finirono prima. Amalia e Rosa si incamminarono lungo la strada che portava alla piazza dove il negozio di scarpe dalle vetrine grandi, luccicava di addobbi natalizi. Amalia si fermo' come ogni giorno. Cercava [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dario Mazzolini: piaciuto anche il finale. Ancora una volta i ricordi graffiano e si fanno strada [...]

2
4
23

Le scarpe rosse 1/2

02 April 2025

Erano di un rosso scintillante. Lucide, tacco basso e una piccola fibbia dorata. Bellissime. Amalia le ammirava tutti i giorni in quella vetrina del grande negozio di calzature del paese, all'uscita di scuola. Un paio di scarpe eleganti - Come sono belle! - ripeteva a Rosa, la sua amica del cuore. [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Nickmolise: Un racconto da far leggere alle nuove generazioni che non sanno del valore [...]

  • Ondine: Bella la scelta di un dettaglio che si carica di tanti significati, che ci [...]

0
2
13

THE UNDISPUTED KING

02 April 2025

Avevo fatto pace col Jameson circa tre anni dopo la dipartita di mio padre, lo avevo fatto direttamente planando in un pub di Dublino, in cui mi ero accasato. Prima non lo avrei retto. Fare pace era il termine giusto, perché ogni volta che ne vedevo una bottiglia o il nome scritto su una pubblicità, [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

3
4
21

Non è un film 3/3

01 April 2025

Il Comandante era ancora più perplesso. Perché lanciare i serbatoi con i campioni? Di certo erano predisposti per farlo in caso di gravi danneggiamenti alla Sanguisuga ma Albert non ne aveva fatto cenno quindi non avrebbero dovuto essere lanciati a parte. “Terra ci stiamo avvicinando al secondo [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Zio Rubone: Avevo scritto anch'io un racconto su Oumuamua e, quel che c'è [...]

  • ducapaso: @Rubrus Grazie! Per l'attesa: dopotutto il Messaggero ha una eternità, [...]

1
2
17

Il "Paese dei balocchi"

...la storia continua

01 April 2025

Il “Paese dei balocchi” luogo fantastico dei sogni di ogni fanciullo, paese senza tempo e senza scuola, gioia assoluta dove ogni desiderio fantastico diventa realtà…… La voce del navigatore mi richiama: ”alla rotonda prendere la seconda uscita”, “tra quattrocento metri girare a sinistra”…. Sto [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Mister Nose: Mi piace molto la descrizione del tuo paese dei balocchi.

  • Ondine: Il tuo paese dei balocchi certo! Originale la tua idea da bimbo grande :))

4
11
25

Buio

31 March 2025

Silvia non sapeva quando aveva cominciato ad avere paura del buio e neppure il perché. Contrariamente a quanto si pensa, non è un timore innato; sopravviene intorno ai due anni, poi, misteriosamente com’è arrivato, scompare per non fare più ritorno. Di solito. Perché, a trent’anni suonati, Silvia [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

0
2
10

Non è un film 2/3

31 March 2025

Il collegamento con i network televisivi fu compito dell’Ufficiale di Rotta: “Professore, i nostri spettatori chiedono se ci può spiegare come avverrà il giro intorno a Giove dei tre corpi, in pratica come sarà il contatto?” “Certamente. Il Messaggero ha impostato un’orbita che passa vicino ai [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
3
18

URSS - Cile

31 March 2025

L’11 settembre è una data infausta, ci viene subito alla mente l’immagine degli aerei che si schiantano sulle Twin Towers. Era il 2001, ma diversi anni prima, nel 1973 sempre l’11 settembre, in Cile si consuma la tragedia del golpe di Augusto Pinochet che rovescia il governo socialista di Salvador [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
3
22

neve

30 March 2025

venne un vento ardente a bruciare la Terra mentre una risacca lontana con gaudente risata dal sapore malinconico s’infiamma nella mia anima candida neve dal cielo si adagia sull’asfalto e nella mia Terra sono bufera come un giocoso tornado che con abile maestria mi fa danzare portandomi alla [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • zeroassoluto: Mi piace la dedica ad un luogo, un giorno, un momento preciso e ad una coppia [...]

  • Santiago Montrés: Grazie per i commenti. Ci tenevo a precisare che il testo è per il 90% [...]

1
2
16

Non è un film 1/3

30 March 2025

Le luci si abbassarono leggermente mentre l’addetto stampa di avvicinava al leggìo e dalle prime file partì una ondata di silenzio e attenzione che raggiunse in un attimo il fondo della sala: “Lo scrittore Arthur C. Clarke era un prolifico autore di fantascienza, tutti lo conosciamo per il film [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

4
16
32

Anima tatuata

29 March 2025

Ricordo appena il mio viso da bambina. Ora ha i marchi delle battaglie. Cerco d'indossarli con orgoglio, ma capita di guardarli delusa da cause ed esiti. Resto comunque ferma nell'onorarli, tutti, come si dovrebbe fare davanti a ogni lapide dei caduti in guerra. Dovrei essere fiera delle mie lotte, [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Riccardo: gigia mi dici che con ansia attendi il mio racconto
    il quale è gia [...]

  • La Gigia: Patapump adesso ho capito, grazie. Credevo dicessi che il mio fosse uno scritto [...]

Torna su