«Sabri, lo prendiamo un caffè?»

E Sabrina dice stancamente di sì, che lo vuole anche lei un caffè.

Lo bevono nel bar tabacchi d’angolo, in piedi vicino alla ricevitoria del totocalcio.

«Che facciamo stasera, Sabri? I ragazzi vanno tutti da Luana.»

Sabrina se li figura, i “ragazzi”, riempire il salotto di Luana con la loro allegria stucchevole. Ragionierotti sudati, tardone con l’ombelico scoperto e i gomiti grinzosi. Serate fra single attempati, che ridono sempre delle stesse battute e sembrano contenti, anche se si annoiano a morte.

Se andrà anche lei, fingerà di divertirsi alle solite battute di Giovanni sul sederone della Roberta - che è come riascoltare ogni volta lo stesso nastro - berrà fino a farsi venire il mal di testa, fumerà tutto il pacchetto di sigarette.

Se andrà, poi Giovanni l’accompagnerà a casa e insisterà per salire. Lei, brilla, non gli dirà di no. Si lascerà toccare dalle sue mani umide, chiuderà gli occhi per non vedere la pancetta, i pantaloni sformati attorno alle ginocchia.

Le consuete voci, sul nastro dell’abitudine.

«No, Bea, non vengo da Luana stasera, devo avere un po’ di febbre. Ti telefono per domani.»

Si avvia a piedi verso il suo appartamento. Abita al primo piano di un palazzo non lontano dal cinema.

A casa si toglie le scarpe e si distende sul divano. Accende solo la piccola lampada a lato.

Con la sigaretta in bocca, tenta di spiegarsi quel malessere che prova.

A volte, pensa, vorrebbe essere un’altra persona, una qualunque. Magari una bambina, con tutta la vita davanti. Oppure una vecchietta, con l’artrite e gli acciacchi dell’età, ma serena, sicura che i tutti i giochi ormai sono fatti, che non ci saranno più passi falsi o difficili decisioni da prendere. Sì, una nonnetta di cui altri si facciano carico.

E invece è troppo vecchia per essere giovane e troppo giovane per essere vecchia.

La sua vita è un limbo di giornate tutte uguali, dove ci si alza e poi si va a dormire; dove si traducono fax che parlano di fatture e di rimborsi che nulla hanno a che fare con Shelley o Keats.

 

Era a questo che si preparava nelle nottate passate a studiare con i compagni di università lassù nella vecchia mansarda, con accanto il bricco nero del caffè mentre Mario, seduto in terra, beveva vino e leggeva il manoscritto del suo romanzo a voce alta? Mario era convinto che tutti loro sarebbero diventati famosi, che avrebbero sfondato.

Perché non l’aveva sposato? Se lo era domandata molte volte.

Non che non lo amasse. Lo amava più di quanto poi avesse amato Fabrizio e Lele e Franco. Certo più di Giovanni.

Era stata la paura a bloccarla. Temeva che, dopo il matrimonio, non ci sarebbe stato altro da aspettare, che l’amore si sarebbe trasformato in abitudine, che avrebbe finito per invidiare i propri figli, giovani, ancora con tutte le strade aperte. Non aveva voluto più incontrare Mario, si era negata, era partita per Londra. Aveva scarabocchiato un biglietto in cui affermava che cercava la felicità, la libertà, che il matrimonio è borghese.

Balle. In realtà, lei, non voleva vivere.

Si era condannata a un’eterna giovinezza che si vedeva invecchiare. Finché non avesse raggiunto nulla, finché lei stessa non fosse diventata nulla, s’illudeva di avere ancora una potenzialità di vita. Per non perdere la propria vita, l’aveva rimandata di giorno in giorno, anzi, vi aveva rinunciato per sempre.

 

Sabrina si accende un’altra sigaretta, poi chiude gli occhi assonnata. Ha un vivo ricordo degli anni dell’università, di come allora fosse avida di emozioni.

Ignora che fine abbia fatto Mario e ormai non le importa più saperlo.

Non sa se ha agito bene o male, non sa se è mai stata davvero felice, non sa nemmeno cosa intende fare domani. Probabilmente si alzerà presto, andrà in ufficio e la sera vedrà “i ragazzi”.

A dire la verità il suo più grande desiderio, in questo preciso momento e anche per gli anni a venire, è di smettere di porsi domande come queste.

Tutti i racconti

1
1
6

I ricordi del becchino : Maria, la nonna della campagna.

03 April 2025

Fragile e rannicchiata così mi appari Maria. Sei nata in un freddo giorno di fine Febbraio imbiancato dalla galaverna. La morte ti ha colto in una tiepida mattina di Giugno rallegrata dal richiamo delle rondini. Sfilandoti la camicia da notte e lavandoti il corpo, martoriato dai segni provocati [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dario Mazzolini: carissimo mister Nose un po di commozione ci sta. Come al solito i miei modesti [...]

1
1
6

Le scarpe rosse 2/2

03 April 2025

Era l'ultimo giorno di scuola prima delle festività. Quella mattina le lezioni finirono prima. Amalia e Rosa si incamminarono lungo la strada che portava alla piazza dove il negozio di scarpe dalle vetrine grandi, luccicava di addobbi natalizi. Amalia si fermo' come ogni giorno. Cercava [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Dario Mazzolini: piaciuto anche il finale. Ancora una volta i ricordi graffiano e si fanno strada [...]

2
4
23

Le scarpe rosse 1/2

02 April 2025

Erano di un rosso scintillante. Lucide, tacco basso e una piccola fibbia dorata. Bellissime. Amalia le ammirava tutti i giorni in quella vetrina del grande negozio di calzature del paese, all'uscita di scuola. Un paio di scarpe eleganti - Come sono belle! - ripeteva a Rosa, la sua amica del cuore. [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

  • Nickmolise: Un racconto da far leggere alle nuove generazioni che non sanno del valore [...]

  • Ondine: Bella la scelta di un dettaglio che si carica di tanti significati, che ci [...]

0
2
13

THE UNDISPUTED KING

02 April 2025

Avevo fatto pace col Jameson circa tre anni dopo la dipartita di mio padre, lo avevo fatto direttamente planando in un pub di Dublino, in cui mi ero accasato. Prima non lo avrei retto. Fare pace era il termine giusto, perché ogni volta che ne vedevo una bottiglia o il nome scritto su una pubblicità, [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

3
4
21

Non è un film 3/3

01 April 2025

Il Comandante era ancora più perplesso. Perché lanciare i serbatoi con i campioni? Di certo erano predisposti per farlo in caso di gravi danneggiamenti alla Sanguisuga ma Albert non ne aveva fatto cenno quindi non avrebbero dovuto essere lanciati a parte. “Terra ci stiamo avvicinando al secondo [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Zio Rubone: Avevo scritto anch'io un racconto su Oumuamua e, quel che c'è [...]

  • ducapaso: @Rubrus Grazie! Per l'attesa: dopotutto il Messaggero ha una eternità, [...]

1
2
17

Il "Paese dei balocchi"

...la storia continua

01 April 2025

Il “Paese dei balocchi” luogo fantastico dei sogni di ogni fanciullo, paese senza tempo e senza scuola, gioia assoluta dove ogni desiderio fantastico diventa realtà…… La voce del navigatore mi richiama: ”alla rotonda prendere la seconda uscita”, “tra quattrocento metri girare a sinistra”…. Sto [...]

Tempo di lettura: 1 minuto

  • Mister Nose: Mi piace molto la descrizione del tuo paese dei balocchi.

  • Ondine: Il tuo paese dei balocchi certo! Originale la tua idea da bimbo grande :))

4
11
25

Buio

31 March 2025

Silvia non sapeva quando aveva cominciato ad avere paura del buio e neppure il perché. Contrariamente a quanto si pensa, non è un timore innato; sopravviene intorno ai due anni, poi, misteriosamente com’è arrivato, scompare per non fare più ritorno. Di solito. Perché, a trent’anni suonati, Silvia [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

0
2
10

Non è un film 2/3

31 March 2025

Il collegamento con i network televisivi fu compito dell’Ufficiale di Rotta: “Professore, i nostri spettatori chiedono se ci può spiegare come avverrà il giro intorno a Giove dei tre corpi, in pratica come sarà il contatto?” “Certamente. Il Messaggero ha impostato un’orbita che passa vicino ai [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
3
18

URSS - Cile

31 March 2025

L’11 settembre è una data infausta, ci viene subito alla mente l’immagine degli aerei che si schiantano sulle Twin Towers. Era il 2001, ma diversi anni prima, nel 1973 sempre l’11 settembre, in Cile si consuma la tragedia del golpe di Augusto Pinochet che rovescia il governo socialista di Salvador [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

2
3
22

neve

30 March 2025

venne un vento ardente a bruciare la Terra mentre una risacca lontana con gaudente risata dal sapore malinconico s’infiamma nella mia anima candida neve dal cielo si adagia sull’asfalto e nella mia Terra sono bufera come un giocoso tornado che con abile maestria mi fa danzare portandomi alla [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • zeroassoluto: Mi piace la dedica ad un luogo, un giorno, un momento preciso e ad una coppia [...]

  • Santiago Montrés: Grazie per i commenti. Ci tenevo a precisare che il testo è per il 90% [...]

1
2
16

Non è un film 1/3

30 March 2025

Le luci si abbassarono leggermente mentre l’addetto stampa di avvicinava al leggìo e dalle prime file partì una ondata di silenzio e attenzione che raggiunse in un attimo il fondo della sala: “Lo scrittore Arthur C. Clarke era un prolifico autore di fantascienza, tutti lo conosciamo per il film [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

4
16
32

Anima tatuata

29 March 2025

Ricordo appena il mio viso da bambina. Ora ha i marchi delle battaglie. Cerco d'indossarli con orgoglio, ma capita di guardarli delusa da cause ed esiti. Resto comunque ferma nell'onorarli, tutti, come si dovrebbe fare davanti a ogni lapide dei caduti in guerra. Dovrei essere fiera delle mie lotte, [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • Riccardo: gigia mi dici che con ansia attendi il mio racconto
    il quale è gia [...]

  • La Gigia: Patapump adesso ho capito, grazie. Credevo dicessi che il mio fosse uno scritto [...]

Torna su