Un giorno l’infinito, vagabondando in tondo, si fermò ad osservare il luminoso firmamento..

E ne rimase talmente affascinato, che se innamorò..

E l’infinito decise quindi, come pegno del suo amore, di donare al firmamento due suoi piccoli frammenti..

Essi sarebbero  diventati le stelle più luminose.

Ed ecco i due piccoli frammenti, vivaci e turbolenti piroettare per il cielo.. correvano e saltavano felici, tenendosi per mano.

Furono giorni di luce e di calore.. ma i due frammenti erano inquieti e curiosi..

Osservavano dall’alto il mondo sottostante, e sognavano di percorrerlo mano nella mano.. di vederne tutte le meraviglie, di imparare a conoscerlo e di portare lì tutta la loro luce.

Il firmamento, pur amando i suoi piccoli frammenti di infinito, che erano diventati le sue stelle più belle, decise quindi di realizzare il loro sogno..

E magia fu.

I due piccoli frammenti di infinito, tenendosi per mano fecero un bel salto nel vuoto..

..scendevano scendevano.. e  mentre ruzzolavano giù le loro risate iridescenti si perdevano nella brezza del mattino.

Atterrarono in un luogo sconosciuto e assai strano.. intorno a loro tanta acqua.. Erano forse diventati due pesciolini? Stupiti e un po’ confusi i due piccoli frammenti di infinito si guardavano intorno..

Si stava bene, però, in quell’involucro.. e dall’esterno arrivavano sensazioni e rumori..

La cosa che più amavano era ascoltare quella voce dolce, sembrava proprio che parlasse loro, e intorno ad essa altre voci, che i due piccoli frammenti di infinito impararono a riconoscere e ad amare.

..Ma il tempo passava, e con il passare del tempo i due piccoli frammenti di infinito crescevano e si trasformavano..

..fu in una mattina di settembre.

Mani attente e premurose li presero dal loro involucro.. e quale meraviglia, il mondo intorno..  E quella voce, che per tanti mesi avevano ascoltato ed amato, quella voce era ora due braccia amorevoli che li abbracciavano e un seno al quale nutrirsi, e un volto luminoso..

E c’erano poi le altre voci, tutte conosciute, ed ognuna di quelle voci era una persona, che avrebbe fatto parte della loro vita.. Papà Rosario.. e il loro fratello Valentino.. e tante tante altre.

Li chiamarono Gabriele e Vittorio.. Due bambini, due piccoli frammenti di infinito..

.. E dovete sapere, che quei piccoli frammenti di infinito non hanno affatto perso la loro luce.. Ancora oggi, che compiono otto anni, basta solo un loro sorriso.. per illuminare tutta la stanza.

 

 

 

 

 

 

 

Tutti i racconti

2
5
39

L'ultimo incontro

13 January 2026

Il giornale radio comunicò che sulle montagne era in corso la prima nevicata dell'inverno. Parcheggiammo in Via Torino. Scendemmo dall'auto. Il pulviscolo luminoso dei lampioni impediva di vedere il cielo. L'aria era pungente. Entrammo nell'alcova. In ogni angolo della stanza dei candelabri indiani [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

  • CristianTerra: Ciao. Un racconto essenziale una stasi uno sviluppo e un finale gli elementi [...]

  • Lo Scrittore: è come una fetta di torta, buona, ma se uno ne vuole un'altra fetta? [...]

3
4
45

MISERIA E NOBREZA

13 January 2026

“Diz que deu, diz que da’, diz que Deus darà” Le voci un po’ gracchianti di Caetano e Chico, provenivano da una vecchia radio distrattamente collocata su uno dei tanti balconcini, in uno dei numerosi vicoli di quel gigantesco agglomerato urbano chiamato “Rocinha”. Un girone dantesco al contrario [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

2
4
70

Il furto

12 January 2026

La notte a Milano non è solo un'immagine in bianco e nero. Le luci si allungano, i rumori si sfumano e tutto sembra muoversi con un passo più lento. Mi ero iscritto a un workshop notturno per catturare proprio questa Milano diversa. Reflex pronta, cavalletto piazzato, tutto sotto controllo. Poi [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

1
2
54

Il Signore del Nulla

12 January 2026

Il Signore del Nulla Un giorno qualunque si apre su una crepa invisibile. Tra feste che si deformano, amori illusori e visioni apocalittiche, prende forma il Nulla: non un demone, ma la trama stessa che divora ogni realtà. Era una giornata di primavera, tiepida, quasi banale. Decisi di [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

4
6
84

La Crystal Pyramid

11 January 2026

Quando Lorenzo S. mise piede a Calerano, il paese stava attraversando la crisi più discussa degli ultimi dieci anni. Luisa, barista e moglie del fornaio, era scappata con il geometra Giuliani – pare per divergenze sui cornetti asimmetrici del marito – lasciando l’intera vallata a corto di caffè [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

3
6
55

L'uomo Nero 2/2

11 January 2026

Mentre piano piano sprofondava nel sonno, ebbe una nuova visione: qualcosa si muoveva nel muro. Poi lo rivedeva come in un film uscire dal piccolo buco impossibile, troppo stretto perché potesse passarci qualcuno. Invece ne usciva quella figura, alta, irreale, come se non appartenesse davvero a [...]

Tempo di lettura: 2 minuti

3
2
136

Il silenzio

10 January 2026

Dopo tanto rumore finalmente il silenzio. Le orecchie fischiano. Il cuore batte forte. Il respiro è affannoso. Il corpo trema lievemente. Respiro. Piano piano. Il corpo ringrazia. Si calma. La mente ringrazia. C'è silenzio. Arriva la tanto ricercata pace. Il fischio nelle orecchie si placa. Inizio [...]

Tempo di lettura: 30 secondi

3
5
42

L'uomo Nero 1/2

10 January 2026

A scuola Marco cercava di concentrarsi, ma senza successo. Continuava a pensare a Giulia e a come riuscire a farsi notare da lei. Aveva già terminato i compiti nell’ultima mezz’ora di lezione, persino quelli facoltativi. Sicuramente la professoressa Di Giovanni, l’insegnante di matematica, lo avrebbe [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

3
4
136

La casa di Jeeg 2/2

09 January 2026

«Ancora con ’ste fregnacce! Ascolta, vieni con noi e ti facciamo conoscere tante di quelle donne che ti scordi tutte ’ste minchiate!» Sbottò Sandro. All’improvviso il ragazzino partì di corsa e, al grido di: «Trasformazione… Jeeeeg…» si lanciò verso un buco nella siepe. Accorsi dall’altra parte [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

  • Dax: sa più il pazzo a casa sua che il.savio a casa degli altri.
    Mi ha [...]

  • GustavLebo: Ciao Walter Fest non sono romano ma ho vissuto qualche anno nella città [...]

4
7
127

Al Cèster

09 January 2026

È sabato e sono le undici di mattina. Ho voglia di uscire e andare al bar a prendere un caffè. In un piccolo paese come Concordia sulla Secchia, in provincia di Modena, non c’è molto da fare. In fondo credo che sia così un po’ ovunque nelle province italiane: spesso l’unica alternativa al nulla [...]

Tempo di lettura: 4 minuti

3
3
194

La casa di Jeeg 1/2

08 January 2026

Quando arrivammo davanti all’edificio, il sole stava tramontando e sulla facciata lasciava lingue di rosso, come piccole emorragie di un giorno che muore. Parcheggiai davanti alla cancellata convessa verso la strada. «Allora, ma che è? Mi hai trascinato in questa tua avventura strampalata per [...]

Tempo di lettura: 3 minuti

3
4
83

Caffè Kafka

08 January 2026

Non voleva avvicinarsi di nuovo alla finestra; si limitava a fissarla da una certa distanza, come se quello spazio minimo di pochi passi potesse proteggerlo da qualcosa là fuori. Avvertiva una presenza che si muoveva nelle strade adiacenti alla sua abitazione. Non aveva prove, soltanto una sensazione [...]

Tempo di lettura: 5 minuti

Torna su